Vertigine

4 ottobre 2015: aria pulita.

La fondazione ringrazia per la boccata di aria pulita che i camminatori del 4 ottobre ci manderanno dalla cima della Sainte-Victoire, e non solo…

È nata in ambito accademico francese, da un’iniziativa di Chiara Milanesi e Carlo Baghetti, l’organizzazione di una marcia in montagna (domenica 4 ottobre sulla Sainte-Victoire, nei pressi di Aix-en-Provence) per sostenere simbolicamente Erri De Luca e la Libertà di parola, nella triste vicenda che vede coinvolto l’autore, molto tradotto e letto oltralpe, in un processo, per aver espresso la sua opinione circa la costruzione della Tav Torino-Lione e le lotte ambientaliste in Val di Susa.

 

Grande alpinista e ambientalista convinto, De Luca ha spesso descritto la montagna nei suoi romanzi; per questo motivo, l’organizzazione di una camminata fino in cima al monte più simbolico dell’intera Provenza è sembrato il modo più naturale di esprimere il dissenso verso l’imbarazzante situazione in cui si trova la democrazia italiana, che processa i suoi scrittori.

L’iniziativa ha incontrato subito il sostegno entusiasta e l’adesione di molte persone, tra cui artisti e intellettuali, diffondendosi tramite il web e il passaparola.

La marcia si svolgerà il 4 ottobre 2015, con partenza dal Barrage du Bimont alle 10h30 e arrivo in cima della Sainte-Victoire previsto per le 12h30. Una volta raggiunto il punto più alto verranno recitati da attrici francesi e italiane alcuni brani tratti dall’opera di Erri De Luca, che parlano di montagna e libertà di espressione.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa il collegamento con altri “camminatori” delle montagne ovunque essi si trovino.

Per informazioni e contatti:
Chiara Milanesi (+33 (0)6 14 18 60 40; chiaramilanesi@orange.fr)
Carlo Baghetti (+33 (0)6 58 98 89 78 carlobaghetti@gmail.com)
#iocamminoconerri

Randonnée en soutien de Erri De Luca et pour la Liberté d’expression 

C’est en France, du milieu académique, que naît l’initiative de Chiara Milanesi et Carlo Baghetti, d’organiser une randonnée citoyenne en montagne (dimanche 4 octobre sur la Sainte-Victoire, près d’Aix-en-Provence) pour soutenir symboliquement Erri De Luca et la liberté de parole, dans la triste histoire qui voit l’auteur, traduit et très lu dans ce pays, sous la menace d’une requête de 8 mois de prison ferme pour avoir exprimé son opinion sur la construction du reseauu TAV Lyon-Turin et sur les luttes environnementales dans la vallée de Suse, en Italie. Grande alpiniste et écologiste convaincu, De Luca a souvent décrit la montagne dans ses romans. C’est pourquoi l’organisation d’une randonnée au sommet du mont le plus symbolique de Provence a été choisie comme le moyen le plus naturel pour denoncer les menaces qui pèsent sur la démocratie italienne en matière de liberté d’expression. L’initiative, qui a été diffusée grâce au web et au bouche à oreille, a rencontré l’appui enthousiaste et le soutien de nombreuses personnalités, dont des artistes et des intellectuels. La randonnée aura lieu le 4 Octobre 2015, à 10h30, à partir du Barrage de Bimont avec arrivée au sommet de la Sainte-Victoire prévue pour 12h30. Des extraits de l’oeuvre de Erri De Luca, qui traitent autant de la montagne que de la liberté d’expression, seront lus au sommet par des comédiens.
#jemarcheavecerri

 

 

4 Commenti

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moniquerispondi
03/10/2015 a 11:39 am

j’aurais préféré le choix des calanques pourries et dénaturées par les actions et non-actions du tout-nouveau parc “naturel”,plébiscité par la plupart des associations sportives et écologiques…..
mais sainte victoire fera l’affaire

In nome della madre -la profezia della parola- | valentinamelonirispondi
01/10/2015 a 2:06 pm

[…] In nome della madre. Non lo avevo ancora letto anche se amo molto la persona e la scrittura di Erri De Luca. Ora sul Frecciargento che mi riporta a casa da Trento posso leggerlo in tutta tranquillità: sono […]

amedeo55rispondi
01/10/2015 a 11:00 am

l’organizzazione di una camminata fino in cima al monte più simbolico dell’intera Provenza è sembrato il modo più naturale di esprimere il dissenso verso l’imbarazzante situazione in cui si trova la democrazia italiana, che processa i suoi scrittori.

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