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Dove sono andati gli abbracci, i baci, le carezze? E le strette di mano, i pizzicotti, le pacche sulle spalle, andare sotto braccio? I distanziamenti obbligatori li hanno resi colpevoli di subdolo contagio, sospetti di attentare alla salute pubblica. Il danno alla loro immagine non si riparerà. Torneranno ma saranno impacciati, accennati, imbarazzati.
Sarà come quando si vede un film di tempo fa, quando gli attori fumano sullo schermo e gli spettatori in sala. Così si guarderanno i film d’amore con gli abbracci e i baci: provando lo stupore per la loro incoscienza spensierata.
Nei nuovi film d’amore neanche si vedrà partire con un soffio un criminoso bacio dalla mano. Forse torneranno messe in scena le serenate sotto i balconi, ma con l’orchestrina ben distanziata e con permesso rilasciato dall’ufficio sanitario.
Da questi pensieri sfaccendati sono venute le seguenti righe accorciate e un po’ accorate.

 

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Vietati i matrimoni e i funerali,
dichiarato crimini gli abbracci,
ora si aggiunge pure che le lacrime
sono infettive, spargono contagio.
Divieto di asciugarle.
Chi piange espone gli altri a un alto rischio.
Chi piange dovrà farle analizzare.
Il prossimo vaccino le sterilizzerà.
Chi taglia la cipolla indosserà occhialini da sub: il suo bulbo contiene il malfamato
precursore lacrimogeno.
I gas in dotazione alle forze dell’ordine
saranno trasformati in soporiferi.
I singhiozzi saranno silenziati.
Annuncio per gli amanti
e per ogni persona addolorata:
da oggi a mezzanotte è entrata in clandestinità
la commozione.

9 Commenti

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Anunci | aixòcomesdiu?rispondi
29/04/2020 a 4:57 pm

[…] a l’article original, publicat a la Fondazione Erri De Luca el 28 d’abril de […]

Valeria Dell’Annarispondi
28/04/2020 a 6:59 pm

Eppure continuo a sperare che la parola “bacio”, congiunta a quella che solitamente la sostiene, si intenda “abbraccio”, arrivino a questa umanità esiliata tassate dal timore che possano nuocerle con convulsioni non controllabili nel petto e conseguente lacrimazione involontaria, da devolvere obbligatoriamente alla ricerca di un immediato futuro di sorrisi non mascherati da sbadigli contagiosi.

Rosannarispondi
04/05/2020 a 11:04 pm
– In risposta a: Valeria Dell'Anna

Tante belle cose

Annalùrispondi
28/04/2020 a 2:37 pm

Erri sei stato un genio, anche se lo sei semprestato poichè ho sempre molto apprezzato i tuoi scritti. Nella vita solo gli abbracci degli AMICI e una stretta di mano, e una pacca sulla spalla ti fanno battere il cuore e vivere nel vero senso della parola altrimenti muori …..e noi stiamo morendo. GRAZIE di ciò che hai scritto con cuore. Grazie

Antonellarispondi
28/04/2020 a 11:08 am

Allora ho chiesto al mio amore non marito… descrivimi come è quella rosa stamattina fammi sentire il suo profumo. E lui” come faccio? Non so farlo”
E gli ho chiesto pensa se io non avessi l’olfatto esiste questa malattia, ma mi ami e devi dirmi come e’ descrivimi il suo profumo “
Mi ha scritto una canzone…
Resistenza anche questa…
Un abbraccio Erri

Tappino torineserispondi
28/04/2020 a 8:45 am

Ti è venuta a trovare Poesia un’altra volta. E’ un buon segno, è come il rametto d’ulivo tenuto nel becco del messaggero per Noé. La peste non è ancora passata, ma sarà destinata a farlo, a cedere all’umanità residua un’altra volta. Cosa succederà nel mezzo sarà una scommessa per tutti, forse ritrarremo la mano all’offerta di saluto, forse daremo qualche abbraccio in più ai piccoli e ai vecchi, forse avremo paura di baciare un nuovo amore, forse sprecheremo una quantità industriale di guanti di gomma, forse forse forse, ma con i forse non si campa. Più che il vaccino per la malattia del momento dovrebbero farne uno contro l’avidità, la corruzione, l’insensibilità verso l’ambiente, a quelli nessuno pensa? Eppure siamo in queste situazioni per quelli là alla fine…Le acque si stanno ritirando, con loro anche le lacrime. Scrissi tempo fa in un racconto che “le lacrime fermano sempre qualcosa”, ma non pensavo mai alla profezia di arresto dell’affetto umano. Spero di non essermi portata sfiga da sola o quanto meno di non averla portata agli altri. Tesò, Un bacio, un abbraccio, un pizzicotto, una pacca sulle spalle e una passeggiata a braccetto tutto assieme e prestissimo spero. Kisses, Bi.

gigi richettorispondi
28/04/2020 a 8:33 am

Grazie Erri per l’amarcord. La Valle ha già fatto il peno di commozione da gas lacrimogeni; per i soporiferi non credo che qui funzioneranno, come ben sai. Un abbraccio gigi

Tappino torineserispondi
28/04/2020 a 8:47 am
– In risposta a: gigi richetto

Per l’effetto soporifero di solito girano i pintoni. Non vedo l’ora che Erri torni a passeggiare con noi in Valle <3

Sararispondi
28/04/2020 a 8:04 am

Caro Erri, da tempo secondo me stanno cercando di anestetizzare le emozioni, l’unica arma che abbiamo è far battere il nostro cuore all’impazzata per un bacio, una carezza, un abbraccio dedicato a chi ci vuole veramente bene.

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