Decamerino

All’inizio del tempo assediato, dei fiati protetti, degli abbracci evitati, Paola e io decidemmo di chiedere a qualche scrittore del mondo, rinchiuso anche lui, una breve storia ispirata al suo isolamento.
Avevamo in mente le cento novelle di Boccaccio ambientate al tempo della peste di Firenze. Ne immaginavamo un formato minore, un Decamerino moderno, chiedendo a degli attori sparsi per il mondo una loro interpretazione, filmandosi con mezzi di uso comune. Destinazione un canale YouTube creato apposta da Paola: The Decameron 2020.
Sono venute adesioni impensabili, in ordine geografico dalla Cina, all’India, al Medio Oriente, all’Europa, agli Stati Uniti. Scrittrici, scrittori, attrici, attori si sono riuniti a titolo gratuito a formare una piccola eccellente collezione.
Tra gli interpreti finora confermati in ordine alfabetico ci sono l’Israeliano Michael Aloni, Fanny Ardant, l’Indiana Shabana Azmi, Alessandro Gassman, Stèfi Celma, Pascal Greggory, la Palestinese Mouna Hawa, Luigi Lo Cascio, l’Americana Kymberly Newberry, la Canadese Pom Klementieff, l’inglese Julian Sands, la Cinese Yue Sai Kan. Ci hanno aiutato nei contatti l’amica Elena Ramirez, direttrice editoriale spagnola, l’amico Jim Hicks, professore all’università del Massachusetts.
Il regista Michael Mayer da Los Angeles coordina i video e lo scenografo Richard Petit crea i fondali delle riprese.
Siamo stati sorpresi dallo slancio a partecipare. La costrizione ha fatto crescere il desiderio di condividere, di stabilire contatti e visite a distanza, come abitanti di un condominio mondo. La gratuità è stata la forza coesiva. Altri interpellati non hanno aderito. La gratuità è stata anche biglietto d’ingresso.
Non credo che ci libereremo dall’assedio di questo e di altri virus micidiali. In Congo per esempio è appena terminata la decima epidemia di Ebola.
Abbiamo iniziato un’epoca febbrile che già incide sulla politica e sull’economia. Ci sarà molto da inventare nei rapporti a distanza e ci vorranno piccole comunità civili unite oltre i confini e le lingue. Il nostro Decamerino va su questa pista.

 

 

Foto: Intro art by Richard Petit incorporating elements of:

Healing of the Cripple and Raising of Tabatha (1426-27) Masolino and Masaccio

Portrait of Filippo Tommaso Marinetti (1975) Stefania Lotti

2 Commenti

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massimo wertmullerrispondi
30/06/2020 a 11:53 am

sarebbe bello poter aderire ma se non si è interpellati, non potendosi imporre, un desiderio diventa un atto di presunzione. Complimenti, comunque, bellissima iniziativa

Fond. Erri De Lucarispondi
30/06/2020 a 3:34 pm
– In risposta a: massimo wertmuller

Caro Massimo,
La tua adesione ci fa molto piacere.
Appena ci arriva una scrittura adatta, te la sottoponiamo 🙂

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