Di che razza

Si risente parlare di razza riferita alla nazionalità di qualche popolo. Mancava al vocabolario dall’epoca fascista quando il regime scimmiottava il nazismo con le leggi razziali e pubblicava un giornale dal titolo: Difesa della razza, dal 1938 al 1943.
Come fosse una canina, il fascismo inventava per la gente italiana un pedigree.
La nostra geografia ci ha sistemati al centro del Mediterraneo e a scuola si studia l’andirivieni di popoli che si sono incrociati con il nostro, venendo da ogni punto cardinale. Più mischiati di noi Italiani, più assortiti di molteplici DNA, non ce n’è. Neanche gli Stati Uniti possono vantare una storia genetica più ricca.
Siamo stati fondati e rifondati da popoli lontani e abbiamo ricambiato le visite spargendoci ovunque.
Di che razza si riparla? Dall’analisi del mio sangue o della mia saliva vorrei sapere quanta e quale varietà di contribuenti mi scorrazza in corpo. Considerò nobiltà non l’infelice incrocio di pochi consanguinei, ma l’arcipelago delle molte nazionalità degli antenati. Non m’interessa il mio albero genealogico, ma il bosco in cui è cresciuto. Il sangue blu è al contrario una malattia degenerativa. La specie umana è mista e per questo brulica sul pianeta. Si estinguono i popoli che non si incrociano con altri. Ognuno di noi è un campione genetico della diversità.
Ora l’astronomia informa che i nostri atomi provengono in gran parte da galassie diverse dalla nostra beneamata Via Lattea. Flussi migratori di venti spaziali, prodotti da esplosioni di stelle, hanno seminato l’universo e lo fanno ancora.
Di che siamo composti? Di atomi di razza universale.

Erri 

15 Comments

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lucyreply
agosto 06 at 07:08 PM

K.-Uno scalino che non sia stato profondamente incavato dai passi non è,perfino dal suo punto di vista,che un desolato incastro di legno_
La scala_ponte,la più difficile da salire,la più difficile da accettare( se, come ci dicono ,siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio ),
la scala musicale,le tante voci diverse da accogliere ……grazie Erri per averla fatta, e riuscire a raccontarcela,

Valeria Dell’Annareply
agosto 06 at 01:08 PM

Analisi del sangue: non c’è e non ne è nemmeno “portatore ignaro” di T9.
…Mare nostrum non è nei cieli ma li tocca…

Ninareply
agosto 05 at 10:08 PM

Sì anche Erri inciampa nei refusi chissà se
voluti….mah
Però…stasera a -in onda-sembrava una
matita….
Quindi….

Albareply
agosto 05 at 07:08 PM

Lo senti il firmamento? Com’è sereno!
Anche noi siamo dentro.
Abbiamo polverine nelle vene, antiche come il cielo,
sono disciolte nel sangue, hanno dentro
l’impronta di un andare semplice e grande,
come le grandi sfere. Abbiamo sfere nel sangue,
cartine geografiche con strade d’argento
e vedute telescopiche fino ad
Aldebaran. Abbiamo Vega nel sangue,
la stella prodigiosa, e istruzioni precise
per il viaggio per l’appontaggio
e coraggio abbastanza per ogni volo. (Mariangela Gualtieri)

Celeste Biancoreply
agosto 02 at 05:08 PM

Sempre bello leggerti,Erri.
(Occhio ai refusi)

Anna Daniela Rosareply
agosto 03 at 05:08 PM
– In reply to: Celeste Bianco

refusi non corretti, a quanto pare! ma “non c’è n’è” non può averlo scritto il nostro Erri !!!

Ninareply
agosto 02 at 12:08 PM

E poi.Filamento arcobaleno dentro di noi
Che ci racconta chi siamo stati chi siamo
Chi saremo.Se ancora saremo.l

Valeria Dell’Annareply
agosto 01 at 10:08 PM

“Non temere, oh Musa! Usi e giorni completamente nuovi ti vengono incontro, ti circondano.
Candidamente ammetto che questa razza è strana, molto strana, di nuova foggia. Eppure è sempre l’antica umana razza, la stessa, dentro e fuori, facce e cuori gli stessi, gli stessi sono affetti e desideri. Lo stesso antico amore, e la bellezza, e il modo di usarne.”
(Walt Whitman)

Max Caldireply
agosto 01 at 06:08 PM

Siamo gli uni diversi dagli altri. La caratteristica che ognuno di noi ha, e che ci accomuna, è proprio la diversità.

((ivano))reply
agosto 01 at 06:08 PM

……….un grande freddo che si può sciogliere ((è solo questione di tempo))……..
….e claudio lo sa :: https://www.youtube.com/watch?v=idyWH1iKvks&list=RDidyWH1iKvks#t=2
((mi sa pure erri))……………………………………daje

lucyreply
agosto 01 at 03:08 PM

troppo romanticismo.
mi pento di quello che ho scritto.
siamo non razza canina ma caina.
solo Mozart mi riporta alla calma
e sì,anche all’azzurro del cielo,
in terra c’è troppo odore di sangue.

certo c’è anche molto altro
non VOGLIO dimenticare
_l’amor che move il sole e l’altre stelle_
e la fatica di vedere insieme quasi
ogni giorno Caino e Abele.

ambrareply
agosto 01 at 12:08 PM

Candy è la micina da mio figlio. Non è “di” ma “da”, perché, come gli altri gatti, staziona da lui quando ha fame. Ma non è proprietà di nessuno, è soltanto un viandante di passaggio.
È nata l’anno scorso di questi tempi, con due fratellini, ma lei è particolare, è di quattro colori mischiati alla rinfusa, come la tela di un macchiaiolo. Appena l’ho vista ho esclamato: Ma non dovete puciare i gatti nella candeggina! E così l’hanno chiamata Candy.
Sembra ancora un cucciolo e ha già sfornato quattro micini, uno nero, uno bianco, uno grigio e uno rossiccio, tutti senza macchie.
E se ne vanta come una regina!
Il suo DNA ha deciso di scomporre i colori…

lucyreply
agosto 01 at 10:08 AM

siamo figli delle stelle,polvere di stelle per questo forse siamo il disordine dell’ordine che da qualche parte regna

Tappino torinesereply
agosto 01 at 10:08 AM

Caro Erri,
la consueta bellezza delle tue parole quasi m’impedirebbe di smussarne poesia, il tuo encomiabile tentativo di portare alla ragione le teste rimbecillite del mondo contemporaneo. Il DNA… a chi interessa davvero? Il metro di valutazione (e accettazione) dell’esistenza umana non è neanche più quello ormai. La pelle e le sue tante tonalità non sortiscono più tutta quella sensazione di rigetto che si poteva percepire nel secolo scorso, grazie alle campagne d’odio propinate. Dopo due grandi guerre, le lotte sociali contro i tanti Apartheid sparsi sul globo e rivendicazioni anti segregazioni, qualcosa del senso di ‘razza umana’ proposto dagli illuminati poteri occidentali dittatoriali ha avuto un buon ridimensionamento… ma non la giusta fine che doveva avere. No, caro poeta, il distinguo tra uomo e uomo non ha neanche più bisogno di editoriali o periodici a tema, di differenze di visione del mondo e di religione e di pelle. Il distinguo risiede nella capacità economica, nuova frontiera razzista nata come gramigna interposta tra periodi cadenzati di crisi e di disoccupazione globali, come globalmente e a casaccio distribuita è oggi la miseria. In America mal sopportano la gente di origine araba, tranne quelli che mettono a suffisso la qualità ‘saudita’… lì c’è la concessione opportuna (saudita? Petrolio, Finanza…Aah ok: lei può passare). Al messicano non riservano lo stesso tappetino con la scritta Welcome …chissà come mai.
In Francia la gente del centro Africa viene più che sovente confinata nei nuovi ghetti organizzati in banlieu, ma poi se guardi Olimpiadi e campionati di calcio ci si accorge che il negro: alto, prestante, forte e scattante… fa comodo al prestigio della Marsigliese ( e anche lei, caro africanello poverello: può passare, e resti quanto vuole e?). In Italia… eh. Questa distinzione la facciamo tra parenti e condomini per natura, figuriamoci per coloro che arrivano da lontano. L’atteggiamento di ossequio verso ‘chill ca ten’, verso il ricco, ce l’abbiamo nel tuo opportunamente citato DNA, è questione paesana che attinge da chissà quale parte dei tanti composti chimici di cui siamo costituiti (…forse è una componente stellare…diamo la colpa a Giove il megalomane! Sì sì, è colpa dei suoi effluvi se gli italiani in particolare sono razzisti col povero, dai!). La cosa che più mi fa incazzare è che ormai delle parole ‘razza superiore’ riferita agli umani non credono neanche più i razzisti (a parte quelli che ci fanno sopra qualche voto e qualche businnes)… in qualche modo il razzismo ha perso la sua capacità detonante proprio grazie al fatto che l’umanità, buttandoglisi addosso ha ridotto il suo potere di armarsi e di far ancora male. Ma contro questa nuova forma di ‘disgusto’ che colpisce tutti, non c’è appello umanitario o fisiologico che tenga, non c’è spiegazione scientifica, solo il cieco placcaggio a ridosso delle frontiere di sangue blu che temono l’imbastardimento da immigrazione pezzente…la stessa che han creato loro. L’occidente o il mondo sé dicente democratico è molto bravo a proporre slogan e a giustificare guerre di pace e blocchi navali, territoriali… se solo i loro popoli si ricordassero de “l’arcipelago delle molte nazionalità degli antenati” di cui fan parte, forse davanti allo straniero metterebbero lo stesso mano al portafoglio per controllare che sia ancora lì, ma chissà: uno su cento inizierebbe ad aprirlo per condividere ancora una provenienza umana.
Scusa la lungaggine. E il pessimismo, Tvb <3

mario fossoreply
agosto 01 at 09:08 AM

Cittadini del Mondo e Figli dell’Universo

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