Gian Maria Testa

Gian Maria Testa

Allora compagno, non ci abbracceremo più. Non abbiamo creduto ai generosi tempi supplementari dell’aldilà, perciò ci siamo abbracciati al termine delle nostre serate su un palco. Erano precedute da una cena e dal vino, che ci seguiva anche sulla pedana della ribalta. Ci siamo abbracciati, cento, mille volte, il mio braccio ha lo stampo della tua spalla, il tuo braccio della mia. Usciva, dal fascio di luce senza inchini, salutando con il verso di una tua canzone:
e con la mano, che non veda nessuno,
con questa mano ti saluterò.
erri

 

(Foto Archivio Fondazione Erri De Luca)

20 Commenti

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Elisabettarispondi
01/04/2016 a 5:23 pm

Ammetto la mia ignoranza..non lo conoscevo. Ma ho letto queste parole e ho voluto ascoltare la sua musica e le sue parole cantate.. che hanno invaso la mia casa facendo vibrare le mura e la mia pelle. Eri là, tra il pulviscolo e i raggi del sole di mezzogiorno..tra le fusa del mio gatto e le piume del passerotto che cinguettava in giardino. E ti ho ringraziato cantando.. ora sei tutto questo, e tra le note sarai sempre con noi.

raffaellarispondi
01/04/2016 a 3:17 pm

Due persone molto presenti nella mia vita: uno Scrittore e un Cantante-Poeta. Grazie Erri per queste parole. Un pensiero alla famiglia che ha perso un uomo meraviglioso. Raffaella

elenarispondi
01/04/2016 a 12:39 pm

In fisico certo non esisti ormai più, ma delle parole e delle ballate resteranno impregnati cuori e vento. Non mi accontento, certo, del poco impalpabile, ma presto comunque l’orecchio e l’animo agli echi che ancora narrano della tua storia, della tua vita e del dono che hai offerto

susannarispondi
31/03/2016 a 7:40 pm

Partecipo al dolore dei figli, della moglie di tutti coloro che lo amano e condivido una piccola
parte del vuoto che sentirà Erri.

amedeorispondi
01/04/2016 a 11:11 am
– In risposta a: susanna

… che di lui ha scritto
“Esiste una musica odierna ultraleggera, più dell’aria, come i gas inerti coi quali si gonfiano palloncini. E poi esiste una musica che dà peso al vento e gli fa riempire le chiome degli alberi e delle donne. Gian Maria fa questa.”

magnoaldorispondi
31/03/2016 a 8:57 am

Un poète humaniste nous a quitté et s’est gravé dans nos cœurs. Un Don Quichotte s’en est allé rejoindre ses pairs… Grazie Gianmaria!

donatarispondi
31/03/2016 a 5:55 am

Ci sono abbracci che non vorresti smettere di abbracciare, e amici impossibili da lasciar andare. Esistono mari invalicabili e montagne che non si possono navigare. E c’è l’ assenza che è l’ uno e l’ altro stretti insieme. E poi ci siamo noi, lasciati qui a ricordare.

annickrispondi
30/03/2016 a 9:11 pm

Ce soir, avec vous tous, je suis triste.Cet homme que je n’ai jamais côtoyé et que je ne connaissais que par ses chansons et pour l’avoir entendu une fois sur scène était un ami.Merci à lui; merci à Erri de Luca.

elena colucciarispondi
30/03/2016 a 8:55 pm

“… e se tu dormi potrai vedere la meraviglia che ancora non sai, la vede soltanto chi dorme davvero, soltanto i sogni non dormono mai.”

Francorispondi
30/03/2016 a 7:44 pm

Per favore non applaudete ai funerali. Che ci sia almeno per una volta il segno del dolore di avere perso un amico!

Rocco Amedeorispondi
30/03/2016 a 7:59 pm
– In risposta a: Franco

urtroppo non lo faranno,la moda infuria e gli applausi aumentano. Non è il modo migliore,certamente, di salutarlo.

Carmelorispondi
30/03/2016 a 5:34 pm

Ho dolore anch’io per la scomparsa di Gianmaria Testa.

fiorenza da roldrispondi
30/03/2016 a 2:26 pm

Ci siamo conosciuti perché a Milano, prima di uno spettacolo dove c’era troppa gente, di sua iniziativa mi ha portato in camerino da Erri, mettendomi anche in imbarazzo. Poi ci siamo rivisti in altre occasioni, e il discorso andava sempre a parare su Erri. Una volta, chiacchierando, gli avevo detto che “io ero un po’ innamorata di Erri, per quello che scriveva, faceva, voleva dire”. E lui mi aveva risposto “ti devo confessare una cosa: che anch’io sono un po’ innamorato di lui”.

Giuliorispondi
30/03/2016 a 2:15 pm

Vi ricordo insieme con Don Chisciotte una sera di qualche anno fa a Napoli. C’era anche Gabriele.

Elespaterlinirispondi
30/03/2016 a 1:04 pm

l’aldilà,l’andare oltre con le persone che abbiamo amato e che tuttora amiamo,,è il luogo più intimo ,più profondamente nostro dell’aldiqua.E’la mano che non vede nessuno……..
ma ,forse,Erri sai già tutto questo………

30/03/2016 a 12:38 pm

Temo questo paese sempre più vuoto.

amedeorispondi
01/04/2016 a 10:38 pm
– In risposta a: Leo

anche io

frammentirispondi
30/03/2016 a 12:28 pm

Un pensiero e un fiore per un poeta + un poeta

Giulianarispondi
30/03/2016 a 12:06 pm

Mi spiace. Grazie Gianmaria per avermi fatto conoscere “il disertore”.

bluemoonandartrispondi
30/03/2016 a 9:49 am

<3

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