Giuliano Fachiri

Si dice che il tempo scorre e che la pioggia cade.
In morte di una persona cara sento invece che a cadere è il tempo,
La durata di amicizia tra Giuliano e me è stata di venticinque anni. Scorreva insieme al tempo fino a sabato dodici di maggio.
Ci siamo incontrati nel ‘93 nei viaggi da autisti dentro la guerra di Bosnia. Abbiamo percorso incolonnati le migliaia di chilometri, su e giù per le strade e le piste sterrate di una terra in frantumi. Nessuna scorta armata ci accompagnava. Le missioni di pace in posti di guerra si fanno con personale smilitarizzato.
Dopo quella guerra abbiamo continuato l’amicizia. La sua casa a San Benedetto Val di Sambro sull’Appennino Bolognese, è stato il punto fermo dei miei spostamenti. Si proseguiva insieme.
Mi è stato vicino in ogni colpo che mi è arrivato addosso.
Siamo saliti in montagna sulle cime dove le croci sono parafulmini.
Ci siamo fatti la promessa che se non fossimo morti insieme, nessuno di noi due sarebbe andato al funerale dell’altro.
Giuliano è rimasto credente, io no. Con l’immaginazione arrivo al capolinea, dove spero di intravederlo insieme a qualche altro filo spezzato.
Giuliano è morto mentre passeggiava. Gli si è fermato il cuore sotto una pala eolica.
Il tempo tra noi ha smesso di scorrere. Ha preso il verbo della pioggia e adesso cade.

20 Comments

Join the discussion and tell us your opinion.

lusjrosa salvatireply
lunedì at 04:05 PM

In un incontro del progetto “I giovani incontrano Erri de Luca” gli studenti del liceo G.B.Vico di Nocera Inferiore hanno preso visione del suo libro “Tufo” che ha stimolato un intenso dibattito. Gli studenti si sono soffermati sull’emblematicità che riveste il tufo in quest’opera, in quanto immagine di Napoli che accoglie tutte le innovazioni ma al tempo stesso resta ancorata alle tradizioni. Gli studenti sono stati colpiti dalla stretta collaborazione e condivisione tra più artisti, tra cui Vittorio Avella, importante incisore nolano, che è stata alla base della produzione di questo libro, che può essere vissuto come un’esperienza artistica tout court che collega con una sorta di fil rouge ambiti artistici differenti.
Grazie ad Erri dell’esperienza che ci ha offerto!

ambrareply
sabato at 08:05 PM

Non ti sarà lieto questo compleanno, Erri. Ma stai certo che i tuoi amici ti sono vicino.
Un abbraccio.
Ambra.

elesreply
venerdì at 05:05 PM

Poi si pensa-potevo telefonargli potevo salutarlo- ma credo l’abbia fatto chi ci ha lasciato.
Era con noi mentre attraversava il confine a noi sconosciuto.

Non ho conosciuto Giuliano.
Buon compleanno ,Erri.
So che non sprecherai questo dolore anche se non guiderai più nessun camion con lui.

Valeria Dell’Annareply
giovedì at 09:05 PM

“Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?”
(dal Salmo 8)

luciareply
venerdì at 05:05 PM
– In reply to: Valeria Dell'Anna

Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli

Valeria ascolta il-Requiem tedesco- di Brahms è un salmo in musica.

Albareply
giovedì at 01:05 PM

O Signore, concedi a ciascuno la sua morte:
frutto di quella vita
in cui trovò amore, senso e pena.

R. M. Rilke

Carmenreply
giovedì at 11:05 AM

Ho letto scritti di Erri su Giuliano, sentito parlare Erri di Giuliano, e in entrambi i casi ho avvertito in lui una rassegnazione lucida, decisamente da non credente, eppure serena sul senso della vita e della morte.
Il suo dolore mi ha invaso come una marea ghiacciata ma per contrasto restava sul fondo, asciutta, una serena accettazione dello stato delle cose, quasi uno stoico guardare oltre, non so se oltre la vita, ma di sicuro oltre la morte. Erri ha mantenuto la parola data, non era presente ai funerali di Giuliano.
L’amicizia oltre il tempo e il luogo di questi due uomini mi ha commosso proprio per la fedeltà alle promesse che si sono scambiati. Sia quelle pronunciate che quelle profuse dietro uno scambio complice di occhiate.
Lui parla di Giuliano al presente, e questo racchiude tutto il non racchiudibile.
Dei loro giorni in Bosnia non ricorda la tristezza, l’angoscia, l’orrore della guerra.
Erri racconta di quel periodo come un’occasione speciale di “proseguimento insieme”, forse solo disturbata dalla scomodità pratica di dover percorrere “incolonnati migliaia di chilometri”. Davanti a tanto, io mi sento spettatrice grata e indegna.

Valeria Dell’Annareply
giovedì at 08:05 AM

Forse non è qui che dovrei cercare risposte e non
ne troverò se è sbagliata la domanda da cui parto…
Ma ci provo…
Cosa muove due uomini con la stesso amore verso il prossimo, se non è lo stesso credo? Non è soltanto l’amore, non è soltanto un credo, non è soltanto l’amicizia e sembra che non sia soltanto una richiesta di aiuto.
Ne incontro tanti, ma non hanno un volto, dimenticano di mangiare, ma alimentano la speranza… Ogni volta che ho cercato di illuminare quei volti, mi sono persa in miriadi di strade che portavano altrove.

Francescareply
maggio 16 at 09:05 PM

Resti pure “non credente”. Lei è più “osservante” di molti credenti. Il “capolinea” è un gran bel posto. Tutti i “fili spezzati” si riannodano. Nel frattempo, abbia fede nella vita.

Alessandrareply
maggio 16 at 10:05 AM

Il cuore non si ferma mai..neanche con la morte…..un abbraccio

Tappino torinesereply
maggio 15 at 11:05 PM

Lo ricordo, venne in una delle sessioni del processo… sorridente e pronto a spronare. Mi spiace molto teso’, la morte ogni tanto arriva cretina, senza avvisi e senza darti manco il tempo dell’arrivederci. Un bacio. <3

Maurizio Rossireply
maggio 15 at 10:05 PM

Ho invidiato la vostra amicizia e ringrazio Giuliano per avermi concesso la sua. Un’amicizia nata nella condivisione di un’esperienza di carità e fraternità che il destino ci ha offerto. Non ci incontreremo più sulle strade della Bosnia o su un sentiero di montagna ma il ricordo della tua disponibilità, della tua semplicità del tuo sorriso “triste” sarà sempre con noi.
Maurizio,Cecilia e Vincenzo

luciareply
maggio 15 at 05:05 PM

Ai nostri morti.
Una domanda che non ha risposta ma che riesce ,almeno un po’,a consolarci
Rilke Sonetto XIV

O sono essi i Padroni che alle radici dormono
e dal loro superfluo ci concedono
questa ambigua sostanza di muta forza e baci?

Albareply
maggio 15 at 05:05 PM

Un abbraccio.

Gabriellareply
maggio 15 at 04:05 PM

Hai detto per un altro amico caduto che la mancanza non è assenza ma presenza…così continuerai a interloquire con lui nell’attesa di una ricongiunzione. Un abbraccio possa essere di conforto al tuo dolore

Larareply
maggio 15 at 03:05 PM

Grazie per queste parole che come sempre cercano di dare un senso a ciò che ci accade. Grazie Erri che le condivide con noi.

eugenio populinreply
maggio 15 at 10:05 AM

La vita è una passeggiata …

sherry waireply
maggio 15 at 10:05 AM

…..la vita è piena di assenze ricche di significato…..quando poi il tempo ricomincerà a scorrere

sherry waireply
maggio 15 at 09:05 AM

Cade il tempo e a lungo-tra stupore e sgomento
mentre il mondo continua a correre
e la pioggia a cadere-insieme a noi.

vorrei cadere come Giuliano

Carmelo ristagnoreply
maggio 15 at 08:05 AM

Un abbraccio Erri

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: