Scienza

Paolo Sassone-Corsi

Ti sembra il caso? Schermaglia fra un narratore e un biologo

di Erri De Luca e Paolo Sassone-Corsi

Erri e Paolo sono entrambi napoletani. Sono diventati amici. Anche se Paolo vive e lavora in California. Erri comincia a scrivere, e Paolo risponde. Ne nasce una sequenza affascinante di missive in cui si parla di dna, di orologio circadiano, di olfatto, dei ritmi che cadenzano le risposte del corpo – e della psiche – alle sollecitazioni ambientali, e più in generale all’universo. Gli studi di Paolo Sassone-Corsi hanno a che fare, per l’appunto, con un gene-clock che produce una proteina all’interno di ogni cellula, accendendo i geni relativi alle singole funzioni. È come se Clock conoscesse a memoria la tastiera del dna e pigiasse i tasti giusti per ottenere l’effetto desiderato a ogni ora del giorno e della notte. Di fronte a questo campo d’indagine De Luca interroga, sollecita, provoca l’amico lontano. Sassone-Corsi cerca sintonie, spiega, si sottrae alla condizione segregata e oscura dello scienziato. Con ventosa leggerezza il clima fraterno del carteggio prende la forma di un’avventura dello spirito – Erri e Paolo sanno entrambi che la nettezza di certe risposte scientifiche corre accanto a un mistero che è ragione del sapere ma anche condizione umana. “Perché siamo qui” è pur sempre la domanda e la risposta che poesia e scienza continuano a condividere.

Emiliana Borrelli è una ricercatrice di origine napoletana, laureata in Biologia dell’Università Federico II di Napoli. Nel suo laboratorio in California si studiano i meccanismi indotti dal neurotrasmettitore dopamina nel cervello che regolano funzioni fisiologiche come l’attività motrice e le emozioni (piacere, avversione, ricompensa).

La formazione all’attività di ricerca comincia durante la tesi a Napoli e poi perfezionata in Francia a Strasburgo, nell’Istituto di Biologia Molecolare e Cellulare (IGBMC) e al “Salk Institute” a La Jolla, nel sud della California.

Dopo questo periodo di formazione, è ricercatore in Francia all’Istituto Nazionale per la Sanità e la Ricerca Medica (INSERM). Emiliana Borrelli dedica molti anni di ricerca a Strasburgo a l’IGBMC’, dove sviluppa la sua linea di ricerca sui meccanismi regolati dalla dopamina nel cervello.

Nel 2006 si trasferisce nuovamente in in America, all’ Università della California, Irvine (UCI). A UCI è professore nel dipartimento di Microbiologia e Genetica Molecolare e in quello di Farmacologia.

Per la sua attività di ricerca Emiliana Borrelli ha ricevuto vari premi dall’Accademia delle Scienze Francese, l’INSERM e altre fondazioni. Emiliana fa parte di commissioni scientifiche che giudicano la neurobiologia in Europa e negli Stati Uniti.

La partecipazione di Emiliana alla Fondazione apporta le conoscenze biologiche sul funzionamento del sistema nervoso con lo scopo di divulgare la conoscenza e sensibilizzare il pubblico verso meccanismi mentali alla base di malattie neurologiche e psichiatriche. La preservazione della natura e dell’ambiente fanno parte dei suoi interessi così come l’integrazione e le politiche sociali.

Progetti in corso della Fondazione

  • Documentario scientifico “Superfici/Surfaces”
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