Erri De Luca's Foundation
Osoppo, Venzone, sono borghi friulani distrutti al novanta percento dal terremoto del 1976. Li percorro oggi: nessuna traccia della distruzione. Di un’antica chiesa hanno ripreso e numerato le pietre una per una, rimettendole insieme. Non è ricostruzione, è restauro radicale di un’opera d’arte. L’opera umana a volte è commuovente, riesce a cancellare cicatrici. Restano custoditi…
Visto da Oriente è un pugno alzato a salutare il cielo. Ci sono salito a mani e piedi in varie occasioni, anche di recente. Il Gran Sasso è una calamita, attira gli occhi alla sua sommità, appena spunta da uno scorcio lontano. Al Corno Grande si sale anche solo a piedi, senza scalare, io preferisco…
Nel terzo capitolo del libro Kohèlet/Ecclesiaste si legge una sequenza di verbi all’infinito presente, disposti a coppie di opposti, come nascere e morire. Tra questi ci sono i verbi gettare pietre e raccogliere pietre, due momenti diversi che ho conosciuto. Gettare pietre l’ho condiviso con i molti, invece raccoglierle mi è capitato dopo e da…
Sono stato bambino: si dice così dell’infanzia. Ci sono luoghi invece dove essere bambino è un lavoro di resistenza in vita. Allora il verbo cambia: si tratta con tutte le forze di fare il bambino. Dell’infanzia napoletana ricordo bambini atleti della loro sopravvivenza. Si gettavano nell’acqua torbida del porto chiedendo ai turisti il lancio di…
Leggo un racconto breve di Sartre, “Il Muro”, pubblicato in Francia nel 1940 e in Italia nel ‘47 da Einaudi. Acquistato da mio padre, trovo all’interno la sua firma e la data. Aveva meno della metà dei miei anni di adesso, aveva in più la traversata della guerra. Avrebbe sposato mia madre il novembre di…