Atleti di sopravvivenza

Sono stato bambino: si dice così dell’infanzia. Ci sono luoghi invece dove essere bambino è un lavoro di resistenza in vita. Allora il verbo cambia: si tratta con tutte le forze di fare il bambino. Dell’infanzia napoletana ricordo bambini atleti della loro sopravvivenza. Si gettavano nell’acqua torbida del porto chiedendo ai turisti il lancio di…

Antica pratica

Con la sabbia si faceva un vulcano. Scavando un buco in cima, con un condotto fino alla base, si dava fuoco a un giornale e usciva fumo dall’alto. I bambini giocavano alla guerra per non farla da grandi. Quelli di Napoli giocavano al vulcano per non farlo eruttare. I giochi dei bambini contengono esorcismi. Il…

Vulcani

Ce n’è di sommersi in dorsali oceaniche, di sparsi sulle coste del Mediterraneo e uno di loro occupava tutto il campo d’orizzonte di una mia finestra d’infanzia. Dormivo in una stanza piena dei libri di mio padre, impilati da pavimento a soffitto, ho avuto i sonni ovattati dal loro spessore. Al risveglio alla finestra c’era il Vesuvio, la…

Rien

Rien ne va plus

A Napoli nei circoli marinari della borghesia la nobiltà perdeva i suoi possedimenti sopra il panno verde di un tavolo da gioco. Sapevo dei giocatori d’azzardo prima di avere letto “Il giocatore” di Dostojevskij. Il suo racconto, ricavato da esperienze personali, non serve al lettore da antidoto ne’ da prevenzione. La letteratura non è una…