Coi piedi

Ragionare coi piedi: ho imparato a scuola questa espressione di scherno rivolta agli scolari. Non ho avuto obiezioni alla formula finché non ho cominciato a salire in montagna. Nelle salite come nelle discese ho imparato a ragionare coi piedi.Appoggiarli sul ripido senza farli slittare.Misurare l’ampiezza della falcata secondo la pendenza.Guardare i punti di appoggio per…

Una quota

Comincio la salita da quota 1972 m.Attraverso il bosco di larici fino a che smette e inizia la pietraia.Mentre i passi si appoggiano al pendio si aggira nella testa vuota del primo mattino il numero scritto sul cartello indicante la quota: 1972. I decimali coincidono con gli anni che ho raggiunto. Insieme agli altri numeri…

Accorgimenti alpestri

1) In montagna camminare lo sguardo fisso a terra, a dove poggiare il passo. Se si vuole guardare intorno il panorama, fermarsi. Non si sta nella zona pedonale di una città d’arte. Si sta da passanti su sentieri che rasentano precipizi.2) In discesa fare passi corti: permettono di recuperare l’equilibrio in caso di scivolata. Il passo…

Maree

Imparo da Diego che i camosci in inverno amano il vento forte e le valanghe. Quando le cime vengono spazzate dal vento, affiora il suolo e si scoprono ciuffi d’erba. Lo stesso succede sulla china spellata dalla corsa della valanga. La neve copre la loro fonte di cibo, allora per i camosci ogni spazzata è…