Contemporanei

Ho partecipato a uno scambio di idee con Zerocalcare a proposito di scrittura e impegno civile. Si era all’aperto davanti all’Auditorium di Roma. Il titolo dell’appuntamento era una frase di Fabrizio De André: ”In direzione ostinata e contraria”.
Sia lui che io ci siamo smarcati dall’essere contrari a qualcosa, invece favorevoli a ragioni e spinte di movimenti civili. Che ci sia contrasto con i pubblici poteri è solo un effetto secondario e inevitabile di essere per e con.
L’immagine suggerita dalla frase di De André, il bastian contrario che si erge a paladino di cause perse, che se le va a cercare per ribadirsi esposto alle intemperie: è una caricatura.
Abbiamo condiviso fisicamente assemblee, cortei, occupazioni di sedi stradali, interruzioni di pubblico servizio, nei posti di sollevamento popolare. Abbiamo agito così da cittadini solidali in conformità con le nostre convinzioni e con il nostro agire di conseguenza.
“Il faut de la suite dans les idées“, ci vuole un seguito alle idee, dicono in Francia. Sia lui che io possiamo dire di praticare questo precetto.
Siamo di due epoche diverse, ma per quanto ci riguarda questo è solo un dato anagrafico. Siamo contemporanei di uguali sentimenti di giustizia sociale. Apparteniamo alla stessa comunità di intenti.
Le ragioni delle lotte alle quali ci siamo uniti, quella della Val di Susa per esempio, sono, lui dice, “di assoluto buon senso”. Niente hanno di estremismo, se non le condizioni avverse in cui vengono espresse: una valle occupata militarmente, dove le truppe della forza pubblica sono state alloggiate a spese della ditta privata costruttrice dell’inutile opera detta TAV, con una magistratura che agisce da braccio repressivo anziché da organo imparziale. Un posto dove si possono erogare due anni di prigione per una manifestazione pacifica, negando sfacciatamente le previste pene alternative. Siamo da molti anni con questa comunità offesa.
Richiesti di una definizione politica di noi stessi, abbiamo coinciso nella risposta: ci definiamo di sinistra. In Italia non esiste un partito, ma esistono persone di sinistra, neanche poche. Apparteniamo a questa corrente di vita e di pensiero che non ha bacino di raccolta.
Per guida politica abbiamo e perseguiamo la nostra coscienza.

6 Commenti

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Valeria Dell’Annarispondi
08/10/2020 a 11:46 am

Non so collocarmi, per accostamento o sottrazione, a sinistra oppure a destra.
Ma sto dalla parte di Ezechiele (33,1.7-9), di Matteo (18,15-20), di Don Roberto e Willy. L’essere coerenti con se stessi e con gli altri, lo so,… Ho imparato a fare i conti con la differenza.

Andrearispondi
07/10/2020 a 7:24 pm

Grazie Erri, non sono riuscito a registrarmi per partecipare, lì all’aperto davanti all’auditorium; mi sarei seduto a sinistra. Grazie al vostro incontro sono riuscito però a ri-condividere i pensieri ed i sentimenti con i miei figli, più vicini a Zerocalcare. E siamo diventati, per un po’, contemporanei.
Ho intravisto il futuro, con speranza.

Marisarispondi
06/10/2020 a 10:20 am

La frase di De André’ non ha proprio nulla di caricaturale, secondo me, esprime con forza qualcosa di ben profondo e radicato che ha a che fare con le stesse ragioni che esponi parlando delle tue azioni. Bisogna ben essere ostinati per fare quello che fai anche tu, non testardi, proprio ostinati, e occorre scegliere in quale direzione camminare quando i sensi di marcia sono due. Ci sono esempi a mille di questo. Anche un semplice insegnante che rifiuta di seguire le idee piu’ comode e rassicuranti, “di moda” e va veramente con i suoi ragazzi verso mete più’ alte perche’ ci crede “viaggia in direzione ostinata e contraria”. Senza pensare a tutti i giudici, i giornalisti, gli imprenditori, i piccoli commercianti in terre difficili…Basta pensare anche a te.

Marco Grassanorispondi
06/10/2020 a 9:21 am

De André aveva ripreso la frase da una poesia di Alvaro Mutis, scrittore colombiano: “con obstinada y contraria direcciòn”. Lo fece quando compose il brano finale del film “Ilona arriva con la pioggia”, tratto da un romanzo di Mutis..

gigi richettorispondi
06/10/2020 a 8:25 am

Grazie Erri e grazie Zero C. di far parte ostinatamente del gruppo del buon senso, che si infoltisce con determinazione. Su la testa dunque!
Se se siete da queste parti, a Bussoleno domenica 11 ottobre polenta in strada con tutte le associazioni per resistere con appetito vincente! Un abbraccio gigi

ambrarispondi
06/10/2020 a 11:42 am
– In risposta a: gigi richetto

Non sono delle vostre parti, ma mi vanto di far parte del gruppo del buon senso, e domenica brinderò alla vostra salute e alla vostra causa.

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