Ignoranza volontaria

Uno dei traguardi del 1900 è consistito nella riduzione dell’analfabetismo. Nel 1901 più della metà della popolazione italiana era senza istruzione elementare. 90 anni dopo ne restava solo il due percento. L’obbligo scolastico ha permesso di superare l’umiliante inferiorità sociale. La scuola pubblica ha fatto il suo meglio per realizzare, almeno nelle sue aule, un’uguaglianza.
Oggi si assiste a nuove ignoranze, ma di genere volontario perciò senza rimedio. Persone istruite negano fatti, evidenze scientifiche, dalla sfericità del pianeta all’esistenza dei virus. Per ribadirsi nella negazione immaginano grandi macchinazioni per disinformare e deformare.
Da parte mia credo che le risultanze oggi siano più verificabili, grazie alla libera circolazione dei dati. È più facile confutarli se inesatti, più difficile escluderli se comprovati. Eppure questa epoca produce increduli. L’incredulo anziché dubitare, mostra un sentimento di superiorità e di indipendenza. C’è qualcosa di grandioso e di comico in chi percepisce il mondo sotto la specie di congiure e congiurati autori di colossali raggiri.
Chisciotte sconfitto in ogni urto contro l’evidenza, attribuisce colpa a un manipolatore occulto della realtà, capace di presentarla solo a lui sotto forme ingannevoli.
Il caso del presidente americano uscente, convinto di essere defraudato della vittoria, è spettacolare per il rango, ma ordinario per negazione della realtà. Con lui si aggiunge un paragrafo all’avvincente storia del l’incredulità e della sua variante moderna: l’ignoranza volontaria.

7 Commenti

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Valeria Dell’Annarispondi
09/12/2020 a 7:34 pm

Intossicazione ermetica favorita da narcisismo. Non accettazione del limite per convinzione supportata da ideologia (qualunque lo raggiri o lo infranga).
Il problema, allora, non è il capo del gruppo, nel quale quel capo non si riconosce. E nemmeno lo specchio. Ma cosa ci hanno insegnato a scuola per sentirci davvero capaci di decodificare l’altro per non dubitare tanto per dubitare di lui?
A volte la realtà è molto più semplice, anche se non troppo, ovvero “Si fa inutilmente con molte cose ciò che si può fare con poche cose.” (Occam)

un amico sconosciutorispondi
07/12/2020 a 10:57 pm

Mi perdoni, Erri, ma su alcune cose dissento. Oggi, credo che siano troppe informazioni volontariamente volte a disinformare. I media quali quelli di ” quarto potere” sono più potenti oggi più dell’alfabetizzazione. Certo che sta a noi non seguirli, quanto i “Social” , sta sempre a noi ribellarci e uscire dal gregge per informarci da veri esperti. Io non credo certo tutto quello che mi viene detto, può essere peggio, o meno. Non lo so, ma non credo tutto del tutto.E per quel che riguarda Don Chischotte, era molto più lucido di lei e me, sicuro. Per finire, Il presidente USA uscente, di certo un po’ più di eleganza ci sta, ma se ben ricordo per più di un anno, quando fu eletto, l’hanno rinegato e rinegato perché repubblicano e non politically correct, Questo non è democratico e alla fine ha finito il suo mandato ed è arrivato uno del partito democratico, e allora non è giusto che Trump faccia come hanno fatto con lui. Non è giusto? Poi ha perso, una va, uno viene. Detto questo la politica, lasciamola perdere, non sarà mai democratica, questa per me è una certezza, stasera mi rileggerò Il mio magnifico Cervantes! Bella serata Erri. un amico sconosciuto.

Gabriella Pietrantonirispondi
13/12/2020 a 7:12 am
– In risposta a: un amico sconosciuto

Ignoranza volontaria, negazione, fuga. La paura assume anche questa veste inconsueta, e nel velleitario gesto di ribellione al mondo si rinchiude nel proprio delirio vittimistico. Lucidissima analisi.

un amico sconosciuto
13/12/2020 a 11:22 am
– In risposta a: Gabriella Pietrantoni

Cara Gabriella, chiedo scusa, ma non ho capito nulla di cosa ha voluto dirmi. Quando avrà tempo e/o voglia me lo spiegherà con chiarezza, per cortesia, così non ci dormirò sopra! Bella domenica. un amico sconosciuto.

Rosannarispondi
07/12/2020 a 5:29 pm

Cosa aggiungere a questa considerazione constatazione di Erri de Luca?Tutto terribilmente esatto . Purtroppo.erre

Marisarispondi
07/12/2020 a 12:10 pm

Hai ragione su tutta la linea Erri, e’ molto difficile suggerire di fare un gesto tutto sommato semplice e naturale come aprire gli occhi sulla realtà’.

marcopierispondi
07/12/2020 a 12:09 pm

Non ci siamo evoluti per perseguire la realtà oggettiva, ma per appartenere ad un gruppo. La cultura del gruppo cui scegliamo di appartenere è sempre preferibile rispetto alle culture ‘altre’, pensiero scientifico compreso. https://mammiferobipede.wordpress.com/2020/11/13/sullincomunicabilita/

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