Sul campo sono tornate le piccole margherite. Nei miei giri per sistemare legna e potature passo sopra di loro.
Ho imparato a non dire che le calpesto. Perché neanche si accorgono di essersi appiattite sotto un peso schiacciante. Dopo il mio passaggio si rialzano dritte in su, come se la mia scarpa sia stata un soffio di vento.
Mi accorgo che sono la più forte fibra in natura, a piena smentita della loro delicatezza. Qualunque altra fibra sarebbe sfracellata dallo schiacciamento.
Prima non facevo caso alla piccola margherita di marzo. Vedevo al suolo una distesa di bianco punteggiata di giallo, cercando la cicoria.
L’età senile, che è la concessione di un privilegio, aguzza i sensi invece di offuscarli, aiuta a osservare.
Picasso ha detto di avere impiegato tutta la vita per imparare a disegnare come un bambino.
In maniera simile sento il continuo bisogno di iscrivermi alla prima elementare per imparare a leggere il mondo con il sillabario.




