Il suo nome Endre Friedmann, era nato a Budapest il 22 ottobre 1913.
L’ultimo passo lo fece su un campo di grano in Indocina il 25 maggio 1954 sopra una mina esplosa.
Sbarcò il 6 giugno del 1944 sulla costa della Normandia, Omaha Beach, con la terza ondata, dopo che le due precedenti erano state annientate.
Non era armato, non era un soldato. Era un fotografo. È stato il fotografo di guerra del 1900.
Seguiva le battaglie a fianco dei combattenti, non dalle retrovie. Diceva che una foto veniva bene solo da vicino.
In Spagna nella guerra civile, poi in Africa, in Sicilia, in Francia seguendo gli sbarchi delle forze alleate, nella liberazione di Parigi poi fino a Berlino.
Robert Capa è il nome che scelse di portare.
Una mostra gli batte le tracce lasciate dalle sue fotografie.
Non so perché mi sento così coinvolto dalla prima metà del 1900 che non ho conosciuto. Non mi spiego perché sento di appartenere più all’epoca sua che alla mia.
Potessi credere nelle reincarnazioni, direi di averlo conosciuto di persona.
Invece sono il frastornato visitatore uscito dalle stanze dove ho visto e scrutato i suoi fotogrammi, cercando se per sbaglio ero capitato in una delle sue inquadrature.





Ciao Erri. Penso che il tuo sentirti così coinvolto, così appartenente a quell’epoca, possa essere legato al fatto che la prima metà del 1900 fu caratterizzata da tristissime guerre combattute al fronte. Tu, come Capra, sei un uomo del fronte. Per fortuna, del fronte della pace e dell’umanità. Un grande abbraccio da Caserta