Il limbo

“I dannati della terra non scelgono di estinguersi. Scelgono al contrario di moltiplicarsi: è la vita la loro unica arma contro la vita, la vita è tutto quello che hanno”. (Congo Square, fandango editore).
James Baldwin, scrittore americano del 1900, ha dovuto occuparsi di razzismo. Faceva parte dei segregati in partenza per colore di pelle. La frase che ho riportato segnala una contraddizione: le miserie, le povertà producono le nascite, mentre gli agi le riducono.
Gli alloggi a pianoterra di Napoli, i bassi composti da una sola stanza, brulicavano di bambini.
Senza nessuna intimità possibile, i genitori avviavano nuove gravidanze in mezzo alla famiglia. Era la loro forza, la loro ricchezza biologica. Anche se decimata da ogni specie di mancanza, era necessario essere numerosi.
Gli agiati lo sentono superfluo. Il privilegio per sua natura tende all’esclusiva, anziché alla condivisione.

Baldwin si affrancò dalla sua condizione con la scrittura. È un buon rivestimento, una seconda pelle che rende accettabile la prima e la nobilita perfino.
Esperto di razzismo, ha saputo che non è un sentimento spontaneo ne’ individuale. Ha bisogno di certe comodità per manifestarsi: di un clima favorevole, di sentirsi forte, di un’autorizzazione dall’alto. Accertatosi che l’andazzo è propizio, allora si esibisce. Perché il razzismo è un’esibizione di superiorità.
L’accanimento si rivolge ai poveri della categoria detestata. I ricchi della medesima sono graditi.
Gli emigrati arabi sono rigettati, gli Emirati Arabi sono riveriti. Il razzismo si rivolge ai deboli, senza diritti, senza tutele. È necessariamente vigliacco. Ha bisogno di isolare il suo nemico.
Il provvisorio presidente Americano intende gettare nell’illegalità e nell’espulsione ottocentomila persone regolarizzate dalla precedente amministrazione. Da noi fa il paio con il rifiuto di cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri. Anche se persona interamente italiana di fatto per lingua, vita, studi, le è negato il diritto. Abitano Il limbo, che è l’anticamera dell’Inferno nella Cantica di Dante. Di recente il limbo è l’anticamera del campo di concentramento.
Isolare è la premessa necessaria per aggredire con agio e impunità.
Nella generale riduzione di nascite tra gli agiati, rientrano anche i razzisti. Anche la razza dei razzisti è destinata a estinguersi.
Erri

23 Comments

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El limbo | exodo21reply
Settembre 29, 2017 at 10:09 AM

[…] Publicado el 12-9-2017 en la web de la FONDAZIONE ERRI DE LUCA. Traducido por Administrador, aquí puede verse el […]

((ivano))reply
Settembre 29, 2017 at 03:09 AM

……….caspita…….((sto all’immagine e “senza folla” che mi garba))…….la capanna di paglia alle spalle è indubitabile : sono bifolchi o cafoni……….ignazio dice che quella colla bimba in braccio al centro assomiglia a “maria sorcanera” che silone volle in fontamara…….si!……………oppure s’ciavandè!! come li chiamava il buon nuto. quel revelli che non si capacitò mai all’idea di come questi dannati codesti in terra e quelli in mar non abbiano mai osato una riscossa……….una rivolta alle condizioni cui furono costretti……….e che oggi………e che oggi….ci rende così incompiuti……..((mannaggia!!))

Carmenreply
Settembre 21, 2017 at 11:09 AM

Amen.
Le tue parole, Erri caro, sono le preghiere scritte di un ateo, ma nemmeno nelle più auliche omelie di gente in abiti talari ho trovato tanta fede, e tanto rispetto verso la natura umana.
Grazie da te imparo, da te attingo.
Carmen

Lucyreply
Settembre 16, 2017 at 09:09 PM

L’uomo col forcone è il padre di tutti?
Capo tribù? Una volta si facevano molto figli.
Il forcone come simbolo regale.Simbolo totemico

Lucyreply
Settembre 16, 2017 at 09:09 PM

Bella la foto

amedeoreply
Settembre 16, 2017 at 10:09 AM

strano sapersi perduti tutti i giorni e non dirsi mai addio

Lucyreply
Settembre 15, 2017 at 06:09 PM

Poi si legge l’intervista di Minniti (www.Democratica.com)
e si tira un po’ il fiato

Lucyreply
Settembre 15, 2017 at 03:09 PM

La democrazia può diventare un baratto?
Pare di sì per San Suu Kyi-Nobel della pace-.
Il razzismo si avvita su se stesso e le parole
diventano barattoli vuoti.Nuovi razzismi crescono .
Oggi i rohingya,per noi parola difficile anche da pronunciare.Più si allarga il mondo più si restringe
il giusto o il decente modo d’abitarlo.
Eppure eppure

Ma nessuno è innocente.

Nico-tinareply
Settembre 14, 2017 at 05:09 PM

Davvero saluti senza rancore
Comunque

Nico-tinareply
Settembre 14, 2017 at 05:09 PM

Totem è tabù

Nico-tinareply
Settembre 14, 2017 at 05:09 PM

Ius soli bloccato in senato.
È politicamente scorretto scrivere in questi spazio
Dell’insulsaggine ,per non offendere l’istituzione mi limito a
questo,di tenere in piedi una cosa così ,come minimo
Obsoleta e inutile quale è il nostro senato?
Mettere paletti alla discussione nuoce alla salute
Come meglio di me scrivi tu Erri

Sherry waireply
Settembre 13, 2017 at 05:09 PM

Sì anche la razza dei razzisti….Imagine….

Sherry waireply
Settembre 13, 2017 at 05:09 PM

-Il dolore è una parola vera,Il dolore è una parola buona,Il dolore è una parola misericordiosa-
Ma la gioia…dalla gioia è nata-Give peace a chance-
di John Lennon,In quegli anni in cui tutto sembrava possibile e che,ancora oggi ,ci indicano strade, ancora oggi,nutrendoci con la loro musica indimenticabile.

Ninareply
Settembre 12, 2017 at 09:09 PM

Ho occupato troppo spazio
Che lo spirito delle scale mi accompagni
Alla porta
Ciao

Valeria Dell’Annareply
Settembre 12, 2017 at 07:09 PM

Nel limbo, identificarsi con l’aggressore, è un meccanismo di difesa… Anche la vita aggredisce, quando viene recintata.
Rileggevo dei tutsi e degli hutu.

giordyantreply
Settembre 12, 2017 at 04:09 PM

la storia insegna che la vita è più forte di tutto e che per quanto possiamo barricarci in difesa del nostro agio prima o poi ci sarà una breccia e la nostra sorte sarà tanto più terribile quanto alte sono state le nostre mura e forti le nostre difese

Elesreply
Settembre 12, 2017 at 12:09 PM

Autoanalisi esercizio funambolico tra gli angeli e i diavoli..
Poi uscire dal limbo dell’irrilevanza
Fuori c’è in gioco l’odio o la tolleranza.
Questo per il mondo è un momento decisivo

Sherry waireply
Settembre 12, 2017 at 12:09 PM

Forse Rilke parla a un certo punto,nel Malte mi pare ,della grande forza degli orfani?
Si dovrebbe rileggere un’infinità di libri
Forse non c’è abbastanza vita…non abbiamo abbastanza vita….ma poi chissà ..

Lucyreply
Settembre 12, 2017 at 10:09 AM

Ho avuto a tre anni,o giù di lì, me lo ricordo bene,un odio profondo per mia madre e mio padre.
È stato un momento lungo come una scossa che poi ha assorbito ogni rancore,lasciando,questo odio passato,solo frammenti di disamore,sparsi qua e là .
Oggi mi pare di poterli chiamare una banale forma di intolleranza alimentare

Ninareply
Settembre 12, 2017 at 10:09 AM

Nei sogni esploriamo

Ninareply
Settembre 12, 2017 at 10:09 AM

Canzone dedicata a Jonh
Solo nei sogni esplorano tutti gli universi che siamo

Vedo un mondo dove i neri possono essere neri,i bianchi bianchi,I grassi grassi-così pure gli alti e i bassi.Dove ci si incontra per allegria,varietà che è ricchezza,vero stato di ebbrezza.Se la si sa cogliere.Sarà una provocazione del giovane Pan che si diverte senza dare nessuna spiegazione?
Isaia è lì vicino,dimora col lupo e l’agnello,
Gesù ha la croce accanto per indicare ogni direzione a Buddha e Manitu che arrivano da un sentiero nel blu dipinto di blu.Non c’è confusione ma più nitida visione
Solo nei sogni esplorano tutti gli infiniti mondi che siamo

Tappino torinesereply
Settembre 12, 2017 at 10:09 AM

Caro poeta, le tue parole arrivano puntuali a descrizione della realtà corrente, che necessariamente pesca nel pozzo degli errori umani sempre gonfio di nuove e antiche bestialità. Il tuo riferimento a Baldwin mi ha portato alla memoria un altro grande scrittore afroamericano coevo , Richard Wright , che col suo romanzo ‘Ragazzo negro’ ha percorso con durezza dovuta la vita autobiografica di un giovane di colore alle prese con l’innato razzismo statunitense. Mi chiedo, guardando i molti film americani sull’emancipazione e autodeterminazione delle minoranze , quanto ci sia di sincero nei messaggi proposti sugli schermi, data l’arretratezza intellettuale e politica attuale. Mi chiedo che cosa significhi l’elezione di un Hitler allentato e mal pettinato nella sedicente nazione delle ‘opportunità per tutti’, e chi cazzo siano ‘sti ‘tutti’ in realtà, per un elettorato che sembra aver fatto della Carta Costituzionale americana un’egregia carta da culo, negando la propria storia e chi ha contribuito a farla. Ma forse pretendo risposte che solo la Storia e quel famoso pozzo di cui sopra potrebbero dare. A noi viventi, con qualche attenzione in più per la storia contemporanea, non rimane che tenere occhi e mente aperta, se non altro per decidere chi e cosa vogliamo essere da grandi… se far parte dei ‘ricchi’, che si chiudono in loro stessi e nelle camere comode a contarsi chi e cosa rimane in casa , o tra i ‘poveri’, che tirano a campare contando nel numero considerevole di componenti famigliari per distribuire equamente il rischio di estinzione. Per parte mia starei in quel Limbo , non sentendomi parte ne’ della prima ne’ della seconda categoria. Perché, tutto sommato, non è poi così male ritrovarsi per ora in una bolla temporale dove tutto, ma proprio tutto fuori di là, è pazzia, egoismo e distruzione. Come ho già sentito dire più volte: se non riesci a uscire dal tunnel: abitalo. E’ trovare riparo durante l’uragano, necessario rifugio. Tvb <3 B.

ambrareply
Settembre 12, 2017 at 09:09 AM

Le parole di Erri costringono sempre a fermarsi e riflettere, schiaffeggiano la coscienza, aggrediscono con la forza di un pugno nello stomaco, rimescolano il sangue nel cervello. Grazie.

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