I giovani e lo scrittore

Lo scrittore argentino Borges era solito frequentare un bar fermandosi a leggere i giornali. Un giorno capitano dei giovani che seduti a un tavolo stanno scrivendo il testo di un volantino di protesta. Vedendo entrare lo scrittore dicono al cameriere che pagheranno loro la sua consumazione. Borges era conservatore in politica, estraneo alle agitazioni di…

Coi piedi

Ragionare coi piedi: ho imparato a scuola questa espressione di scherno rivolta agli scolari. Non ho avuto obiezioni alla formula finché non ho cominciato a salire in montagna. Nelle salite come nelle discese ho imparato a ragionare coi piedi.Appoggiarli sul ripido senza farli slittare.Misurare l’ampiezza della falcata secondo la pendenza.Guardare i punti di appoggio per…

Ci sono

“Non ci sono parole”: ricorre abitualmente questa dichiarazione di impotenza del vocabolario. Chi la pronuncia probabilmente  non ha bisogno di conoscere le oltre duecentomila voci elencate in ordine alfabetico. Afferma un pregiudizio e un luogo comune, più che un’insufficienza della lingua.Da lettore di lunga data mi sono fatto un’idea opposta. Non solo le parole possono…

Nonna Emma

“Come nelle tempeste fosse pace”. Così termina la poesia La Vela, del russo Mikhaïl Lermontov (1814-1841). C’è un punto nel fitto di uno scompiglio in cui le forze contrarie sono così prevalenti che in alcune persone cessa ogni agitazione e sopraggiunge la completa calma. Mentre si manifesta, ci si bada poco. Leggendo il verso di…

Dev’essere perché

Durante i miei diciotto anni napoletani il golfo era il cortile della Sesta Flotta Americana. Quelle navi da guerra, il loro grigio chiaro, facevano parte del panorama. Una portaerei con vista Vesuvio era all’ancora davanti a Castel Dell’Ovo. Da una finestra assistevo a decolli e atterraggi degli aerei da caccia. Il chiasso delle loro accelerazioni…