Il ponte levatoio

In questi anni mi si è guastata la vista del mare. A passeggio lungo una sua riva, vedo la sua superficie come un sudario steso, sopra il quale vanno bare, e non barche, a motore. Il mare è lo stesso, la mia vista no. L’anagramma di Libia è Alibi, la pretesa di non trovarsi sul luogo del…

buttafuori

Buttafuori

Il terremoto non è un’emergenza, è la normale condizione critica del nostro suolo. Abitiamo una superficie instabile, che si alza e si abbassa a un suo ritmo periodico e frequente di marea terrestre. Corriamo a precipizio con regolarità di ciclo. Emergenza è invece un accidente inatteso, occorso una volta. Da noi si eleva a emergenza…

Kailash

Kailash

Il premio Nobel assegnato a Bob Dylan ingrandisce un dettaglio della sua trasmissione. I suoi versi magnifici sono meno importanti della sua musica e della sua voce che li incendia. Per lui il Nobel alla letteratura è troppo poco. Non esiste riconoscimento più grande di quello che si è già procurato da solo. Lo intendo…

Vertigine

Vertigine

Chi va in montagna si sente spesso chiedere se non soffre di vertigine. Evidentemente no: l’aria che ci si trova sotto i piedi è fatta di lente mosse verso l’alto, non è perciò un baratro ma una distanza. Anche se in metri è la stessa di quella dal balcone di un grattacielo, cambia il controllo…

Naufragio

Il terremoto è un naufragio in terra. Le case diventano imbarcazioni scosse tra le onde e sbattute sugli scogli. Si perde tutto, si conserva la vita, lacera, attonita che conta gli scomparsi sul fondo delle macerie. Si abita un suolo chiamato per errore terraferma. È terra scossa da singhiozzi abissali. Questi di stanotte sono partiti…