Erri De Luca's Foundation
La mia traduttrice francese, Danièle Valin, amica fin dagli inizi della mia prima scrittura pubblicata, è venuta lunedì a sentire una mia conversazione agli studenti di Sociologia all’università di Parigi. Tocca a me stavolta tradurre lei in questa lettera che mi scrive in francese, mentre di solito i nostri scambi avvengono in italiano. “Grazie Erri…
Molta la solidarietà a seguito della semantica accusa per l’opinione pronunciata dallo scrittore a sostegno della popolazione della Val di Susa. L’accento delle sue parole è diventato reato e sarà processato nei prossimi giorni. Scelgo anch’io una parola alla quale ancorare il mio fraterno appoggio a Erri De Luca. Voglio usare l’espressione: „come“. La uso…
Morire con la matita in mano, la scatola dei colori, mentre si sta disegnando lo sgambetto a una qualche tirannia, con lo strumento insuperabile del sorriso. Avranno alzato gli occhi dal foglio di fronte agli assassini incappucciati, incapaci di farsi guardare in faccia. Avranno alzato gli occhi e non le mani. Si sa di nuovo…
La vergogna è una bruciatura interiore e lascia una cicatrice permanente. Si può dimenticare un amore, la cima raggiunta di una montagna, non una vergogna. Non ruberai: così è scritto alla lettera il comandamento nella sua lingua madre. Implica il futuro: esisterà la tentazione e tu la estirperai dai tuoi gesti possibili. Giusto che si…
Mentre salgo a quattro zampe le piste che portano in cima, le linee verso l’alto si riducono a un mazzetto, fino a convergere in un solo punto. Scalare una montagna è raggiungere il termine dove il suolo smette in faccia al cielo. Niente reticolati, fili e recinzioni a sorvegliare il confine, basta l’ aria. Lassù…